Come capire se il tuo è un cane stressato: segnali da non ignorare

Cane stressato

“Il mio cane è testardo.”
“Fa i dispetti.”
“Mi provoca.”
“Sa benissimo cosa deve fare, ma sceglie di non ascoltare.”

Sono frasi che sento molto spesso durante le lezioni.

La verità è che, nella maggior parte dei casi, dietro a un comportamento c’è un’emozione.
E il cane, semplicemente, sta cercando di comunicarcela.

Il problema è che i cani parlano continuamente… ma non parlano la nostra lingua.
Ed è nostra responsabilità imparare a leggere i loro segnali, non pretendere che siano loro a capire automaticamente il nostro modo di comunicare.

Molti comportamenti che vengono definiti “capricci”, “dispetti” o “testardaggine” sono in realtà segnali di disagio, stress o difficoltà.

E più questi segnali vengono ignorati, più il cane sentirà il bisogno di alzare il volume della comunicazione.


Lo stress nel cane non è sempre “agitazione”

Quando si pensa a un cane stressato, spesso si immagina un cane iperattivo, che abbaia o distrugge casa.

In realtà lo stress può manifestarsi in tantissimi modi diversi, anche molto silenziosi.

Ci sono cani che diventano frenetici.
Altri che si bloccano.
Altri ancora che sembrano “disobbedienti”, quando in realtà sono semplicemente in difficoltà.

Per questo è importante imparare a osservare il cane nel suo insieme, invece di fermarsi solo al comportamento finale.


Alcuni segnali di stress del cane che spesso vengono sottovalutati

Leccarsi spesso il naso

Uno dei segnali più comuni.
Molte persone nemmeno ci fanno caso, ma un cane che si lecca frequentemente il naso in determinati contesti potrebbe stare vivendo una situazione di tensione o disagio.


Sbadigliare frequentemente

No, non sempre significa sonno.

Molti cani sbadigliano quando cercano di calmarsi o di gestire una situazione che li mette a disagio.


Abbaiare in continuazione

Dietro un abbaio insistente possono esserci moltissime emozioni diverse:

  • frustrazione
  • paura
  • eccessiva eccitazione
  • insicurezza
  • difficoltà nella gestione dell’ambiente

Ridurre tutto a “abbaia perché vuole comandare” spesso porta a non affrontare davvero il problema.


Pigolare continuamente

Anche il pigolio è comunicazione.

A volte è richiesta di attenzione, certo.
Ma altre volte è stress, difficoltà emotiva, incapacità di gestire l’attesa o l’ambiente circostante.


Strappare erba in passeggiata

Molti proprietari pensano sia solo un vizio.

In alcuni casi può esserlo, ma altre volte il cane utilizza comportamenti ripetitivi per scaricare tensione o autoregolarsi.


Distruggere oggetti

Uno dei comportamenti più fraintesi in assoluto.

Il cane non distrugge il cuscino perché “si vendica” del fatto che siamo usciti di casa.

Il cane non fa dispetti.

Dietro a questi comportamenti possono esserci:

  • noia
  • stress
  • frustrazione
  • ansia
  • bisogni non soddisfatti

E punire il cane dopo il fatto non gli insegna a stare meglio: spesso aumenta solo confusione e disagio.


Il cane che si ritrae quando proviamo ad afferrarlo

Questo è un segnale che vedo molto spesso.

Il proprietario allunga la mano per prendere il cane dal collare… e il cane indietreggia.

Molti lo interpretano come:

“Lo fa apposta perché non vuole ascoltarmi.”

In realtà, molto più spesso, il cane ha associato quel gesto a qualcosa di spiacevole o invasivo.

E no, non significa necessariamente che il proprietario sia “cattivo”.
A volte succede semplicemente perché, senza rendercene conto, utilizziamo spesso il contatto fisico per interrompere, bloccare o spostare il cane.


Alcuni errori molto comuni

Quando il cane manifesta disagio, spesso il nostro istinto ci porta a fare ancora più pressione.

Parlargli continuamente.
Accarezzarlo senza sosta.
Stringerlo per “calmarlo”.
Spostarlo fisicamente.
Forzarlo ad affrontare situazioni per cui non è pronto.

Lo facciamo in buona fede, ovviamente.
Ma per molti cani tutto questo aumenta ulteriormente il carico emotivo.

A volte la cosa più utile che possiamo fare è:

  • rallentare
  • osservare
  • dare spazio
  • ascoltare davvero cosa il cane sta comunicando

“È testardo” oppure il cane non ha davvero capito?

Questa è una domanda che invito spesso i proprietari a farsi.

Perché nella maggior parte dei casi non si tratta di testardaggine.

Spesso manca chiarezza nella comunicazione.
Oppure stiamo chiedendo qualcosa al cane in un contesto troppo difficile, troppo stimolante o emotivamente complicato per lui in quel momento.

Un cane può conoscere perfettamente un esercizio in casa… e non riuscire a eseguirlo fuori, in mezzo a stimoli, persone, rumori ed emozioni.

E non perché “sceglie di ignorarci”.


Imparare ad ascoltare il cane cambia completamente la relazione

Quando iniziamo davvero a leggere i segnali del cane, cambia il modo in cui viviamo molte situazioni quotidiane.

Smettiamo di vedere un cane “capriccioso”, “dominante” o “dispettoso”…
e iniziamo a vedere un individuo che sta cercando di comunicarci qualcosa nel miglior modo che conosce.

E spesso, già questo, cambia tantissimo.

Perché un cane che si sente compreso è anche un cane che riesce più facilmente a collaborare, fidarsi e rilassarsi.


Se senti che il tuo cane fatica a gestire alcune situazioni, o hai difficoltà a capire certi suoi comportamenti, lavorare insieme può aiutarti a leggere meglio i suoi segnali e costruire una comunicazione più chiara e serena nella vita di tutti i giorni.